IL METODO
Il momento più importante è la posa della prima pietra, il fatto primo del costruire. La prima pietra, il passare dal dire al fare, dal voler fare al fare per davvero. Messa la prima pietra, la casa cresce, la prima pietra chiede la seconda, la terza e poi un’altra ancora fino al tetto, fino alla bandiera. Le pietre bisogna saperle metter bene fin dall’inizio rispettando il progetto generale. Bisogna saperle mettere con metodo. Il metodo è come l’impalcatura per il muratore. Il metodo è riuscire ad ingabbiare un lavoro frazionato, istintivo, incostante, in un sistema organizzato, in una scansione precisa di costruzione. Il metodo è un contenitore, un buon metallo conduttore della creatività che spinge a costruire proprio quella casa.
Ecco che,ancor prima di posare la prima pietra, è importante verificare il metodo.
Costruire un’impresa è questione di metodo.
E’ tuttavia più corretto parlare di metodi piuttosto che di metodo, per allontanare ogni tentativo di ricercare quello giusto, quello da imitare per costruire la propria casa. Vi sono molti modi di lavorare, diversi tra loro, ma comunque ognuno guidato da un proprio metodo.
Quando penso al buon metodo mi faccio sempre aiutare dalla mia seconda anima: quella dello scrittore che si accompagna alla mia giacca di uomo del mercato. Ritrovo molte attinenze tra lo scrivere e l’imprendere. In entrambi i casi si tratta sempre di saper scrivere delle storie. Lo fanno gli scrittori per i loro lettori, lo fanno le imprese per i loro clienti. Gabriel Garcia Marquez, l’autore di Cent’anni di solitudine sostiene che: “il lavoro di ogni giorno deve interrompersi quando già si sa come ricominciare il giorno dopo. Questo per uno scrittore è il rimedio assoluto contro il fantasma più temuto: l’agonia mattutina davanti alla pagina in bianco”.
Per Marquez è importante la certezza, più o meno come per Hemingway che dice : “Ho imparato a non vuotare mai il pozzo della mia fantasia, ma a fermarmi sempre quando c’è ancora qualcosa, là in fondo, ed a lasciare che torni a riempirsi durante la notte con l’acqua delle sorgenti che lo alimentavano”.
Robert Ludlum, fabbricatore di best seller, dà questa ricetta : “Metti insieme tre o quattro once di realtà e poi affida tutto il resto all’immaginazione”. La sua lezione è quindi: cogliere uno spunto , un segnale e costruire, velocemente, sopra un castello.
E’ il metodo che differenzia il risultato dello scrittore.
E’ il metodo che differenzia il risultato dell’imprenditore e della sua storia.
Quale lezione si può trarre dal lavoro dello scrittore? Avere un metodo significa: saper riscrivere tutto dall’inizio, essere regolari, darsi una disciplina, rispettare le proprie ritualità, controllare e gestire il tempo, non ammazzare la fantasia con la ragione.
Il buon metodo è fatto di pazienza, costanza, sicurezza.